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Crescita personale - cambiare il mindset

“Ogni mattina nuova porta con sé un particolare miracolo, la possibilità di cambiare la propria vita”


Ritengo necessario partire da questa semplice frase che racchiude in sé un potere straordinario, rappresentato dalla possibilità di poter prendere in mano la propria vita in qualsiasi momento, compiendo una scelta consapevole per la propria evoluzione.

"Il guerriero sente crescere dentro di sé la sensazione dell'irrealtà di molte regole umane. Le idee dei profani su come ci si deve comportare, su ciò che è bene fare nella vita per sentirsi "a posto", le regole sociali convenzionali del vivere in comune... egli sente chiaramente la menzogna che si cela dentro di esse. (Estratto dal guerriero interiore - Roberto Maria Sassone)

Questo nuovo livello di consapevolezza permette il risveglio interiore dall’incubo meccanicistico in cui viviamo, tutti i giorni e che ci fa svegliare, andare a lavorare e andare avanti come automi, vittime di un sonno inconsapevole. Il potere di scelta è un nostro diritto e un nostro dovere: sacro e potente. Credo fortemente che sia una scelta percorribile ribellarsi a ciò che la società, con un disegno perverso e autolesionistico, ha instillato nelle nostre menti. Questo disegno moderno ha lo scopo di mettere a tacere la facoltà di pensiero del singolo: abbiamo più risorse, ma sempre più crisi, anche a livello internazionale, fanno leva sulla nostra paura per immobilizzarci e renderci innocui. Questo risulta una sottomissione mentale che poco discosta dalle Dittature del passato. Se non fai niente per mutare il tuo punto di vista, vivi un susseguirsi di abitudini, allontanandoti sempre più dal tuo vero Sé interiore (unico luogo in cui è celata la tua felicità) perdendo te stesso. Apparentemente questa citazione risulta banale e scontata. Verrebbe da controbattere con un semplice: “è chiaro che tu possa cambiare la tua vita ogni giorno”. Però crediamo sempre meno nelle nostre infinite potenzialità interiori. Molte volte è proprio dietro la semplicità che troviamo i percorsi più autentici: lo diamo per scontato, ma poi nessuno fa mai veramente niente per cambiare e conoscere sé stesso. Anche in ambito medico, siamo progrediti oltre ogni limite pensabile, però abbiamo perso di vista la semplicità di cui ha bisogno il nostro organismo per mantenere il suo equilibrio omeostatico. La resistenza al cambiamento e l’attaccamento materiale ed emotivo sono buoni punti di partenza per vivere nell’insoddisfazione. D’altro canto l’accettazione, l’amore incondizionato, il sentirsi parte del tutto e la presa di responsabilità della tua vita possono indirizzare la tua vita sulla strada giusta per te. Abbiamo tutto, eppure siamo sempre più tristi e insoddisfatti, passando da una dipendenza all’altra, sentendoci sempre più svuotati, vivendo di compensazioni. Credo fortemente che sia nostro dovere etico e vitale fare un passo indietro, iniziando nel ritrovare un proprio ascolto interiore. Il passaggio fondamentale di un percorso evolutivo è passare da un punto di vista sbilanciato all’esterno ad un punto di vista consapevole interno. L’immagine esterna altro non è che lo specchio della nostra situazione interiore. Se siamo scontenti di ciò che vediamofuori, l’unica soluzione è lavorare sulla nostra condizione interiore. Se cambi il tuo interno, automaticamente l’esterno muta. Questa è la conseguenza dimostrata dal fatto che viviamo immersi in un tutto, niente è scollegato. Tutto è quantisticamente connesso. Questa possibilità la troviamo in ogni giorno nuovo, in ogni momento, nel qui e ora. L’importante è svegliarsi dal nostro sonno inconsapevole. Per questo motivo sono molto affezionato a questa semplicissima frase, perché altro non è che un messaggio semplice e diretto per riappropriarsi della nostra vita. In una patologia come il diabete questo risulta un passaggio vitale per ristabilire la propria salute. Nel momento in cui subisci una diagnosi di diabete perdi inizialmente il tuo potere personale, entri in un protocollo ospedaliero, un ulteriore incubo alla menzogna che già vivi stordito dal credo del Dio della società moderna, che tutto sia esterno e dissociato. Un paziente diabetico nel momento in cui scopre la malattia, ha inizialmente un peggioramento della condizione glicemica, questo perché “la diagnosi molte volte fa la malattia”, e questo scuote in negativo il campo energetico. Il primo lavoro da fare su un paziente che è stato appena iscritto nel libro nero dei pazienti diabetologici è scuoterlo e rialzarlo dallo status di malattia. Il primo passo fondamentale verso la soluzione del disequilibrio è affidarsi ad un terapista che possa indirizzarlo a scoprire che la responsabilità della sua vita è nelle proprie mani. Come sapientemente diceva Lao Tzu “Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo”. La riconquista consapevole del potere personale è il primo passo. Questa possibilità è intorno a noi ed è racchiusa in ogni nuovo giorno: non è mai troppo tardi per prendere la propria vita in mano.


Sperimenta, vivi, e sii curioso portando l’entusiasmo in ogni nuovo giorno


Mattia Milani

Naturopata



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